ANALIZZATORI DI OSSIGENO

Informazioni generali.

L’intera serie di analizzatori di Ossigeno da noi prodotta,  è basata su un elemento all’ossido di zirconio (zirconia) totalmente stabilizzato con ossido di ittrio, che assicura la migliore accuratezza di misura e dà la possibilità di misurare l’O2 ad una temperatura relativamente bassa.

Principio di funzionamento 

Ad alte temperature alcuni materiali hanno una conduttività ionica; tra questi l’ossido di zirconio, stabilizzato all’ittrio, dimostra un’alta mobilità degli ioni di Ossigeno e può essere utilizzato come elettrolita solido.

La catena galvanica costituita dai due strati di platino poroso (elettrodi) depositato sul materiale ceramico (solido elettrolita) può essere configurata:

Dove p1 e p2 rappresentano la pressione parziale di ossigeno negli scompartimenti di riferimento e di misura.

La E.M.F. della cella che viene generata dalla diversa pressione parziale nello scompartimento di riferimento e di misura è in accordo alla seguente equazione:

Dove:

E = E.M.F. è il potenziale della cella (in volt)

R = costante di gas perfetto (8314 joule (-1) male (-1)

F = costante Faraday (96487 coloumb g equiv (-1)

p1 = pressione di ossigeno parziale di gas di riferimento (aria 20.95% O2)

p2 = pressione di ossigeno parziale da analizzare

T   = temperatura della cella ( in Kelvin)

C   = costante della cella

A temperatura e pressione di riferimento costanti, la E.M.F. della pila di concentrazione dipende solo dalla pressione parziale di ossigeno del gas da analizzare. Assumendo la pressione dello scompartimento di riferimento e di misura atmosferica, la pressione parziale di ossigeno può essere associata alla percentuale di ossigeno. L’errore causato dalla pressione dell’impianto non atmosferica è solitamente trascurabile (0,13% del valore teorico per mm di Hq) e può essere adattato usando la regolazione di ZERO dell’unità elettronica.